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Penne alla Bolognese all'Osteria delle Donzelle
di Gloutchov (23/11/2009 - 12:03)
Ebbene, ieri è successo. Ho presentato l'antologia delle Penne, ho conosciuto persone nuove, visto vecchi amici, vissuto emozioni fortissime e... forse ho pure scoperto di non avere più un peso nel cuore. Sereno, felice, ho riso, scherzato, giocato con Luca, Silvia, Patrizia, Rossella... e anche con Massimo e Monir. E in questo weekend intenso sono riuscito anche a scrivere un racconto. Questo è un periodo in cui fare esercizio. Scrivere racconti, a testa bassa, intensamente. Ho molte idee che spintonano per uscire. Non c'è tempo per romanzi e storie a lungo respiro. Le Penne: loro sono una bellissima cornice che racchiude un mondo inesplorato; l'osteria è la seconda casa che ho sempre desiderato e mai trovato.
Sorrido. Per una volta, davvero... sorrido felice.
Archetipi
di Gloutchov (16/11/2009 - 11:04)
Sabato pomeriggio. Ore 18. Ci sono pochi spettatori ma della Xii, sono presenti personaggi di spicco. La presentazione corre veloce, interessante, piena di spunti. L'antologia, che sto già leggendo, è un prodotto veramente ben riuscito... ed è un caso raro, specie in Italia, che ciò accada. I temi sono intriganti, tanto che Katia e Chiara, arrivate un poco in ritardo, per quanto distanti dal genere si ritrovano incuriosite. Lo ammetto... incuriosite anche dalla fattura del libro, per via dell'antologia delle "Penne" che a breve sarà presentata.Ma Archetipi è un libro veramente da collezionare. Al suo interno c'è un crescendo di interrogativi ancestrali. Dal mostro atavico richiamato alla vita, all'uomo nero, alle colonne d'ercole, sino a disturbare popolazioni misteriose come quelle zingare e circensi. Molta carne al fuoco, tutta ben cotta e confezionata con cura estrema, dalla copertina in brossura, alle tavole curate e splendide. Un libro... un gioiellino.
E dopo la presentazione eccomi affrontare il mio Archetipo personale. Un breve saluto in Osteria, il sorriso di Rossella, quattro chiacchiere con Massimo, altre chiacchiere con Katia e Chiara, con i loro mariti. Quindi la fuga... per la sabatina Pizza-Poppa! Archetipo pure quella... ormai incontro ancestrale di noi quattro giovani (non più tanto) baldi.
Chiacchiere che ovviamente focalizzano l'attenzione su di me e su Poppa, i due travagliati nelle passioni, e che poi svirgolano verso la musica, e tre ragazze alle nostre spalle, che non smettono di fare foto da mettere poi su facebook.
E dopo il lungo pomeriggio, la serata un poco sotto tono, eccomi a rotolare tra le coperte travolto da un incubo. Un lungo viaggio in macchina con i miei tre amici. Lo stop di una pattuglia. Io e Robbi addormentati. Poppa fuori dall'auto chissà dove... Maz, alla guida, che viene preso dai poliziotti e... seviziato. Sveglia di soprassalto alle cinque e mezza del mattino... niente più sonno, solo un dormiveglia travagliato e tormentato da brividi e stomaco impazzito. Mi accade sempre più spesso... forse dovrei tenere d'occhio quei sintomi con più attenzione.
Domenica sotto tono. Ho finito di scrivere un racconto per l'antologia di Alex, l'ho corretto, riletto, ricorretto, tagliato e raddrizzato. Poi sono uscito, a piedi, per ripassare il discorso camminando, per vedere 2012 in centro e... comprare un hard disk. Del film ne parlerò tra qualche giorno (qui)... del resto, tutto il pomeriggio son stato tormentato da pensieri...
Cena tardi, guardando Trainspotting. Punto e a capo.
Sogni che...
di Gloutchov (13/11/2009 - 10:39)
Estate di San Martino. Uno strano effetto. Una strana giornata.Ieri sera ho lavorato al manoscritto de "Alla Deriva". Non ho ancora ultimato di riportare le correzioni dalla carta al file su computer ma, il contenuto di quel romanzo continua a piacermi molto. E' una storia quadridimensionale. E' fantascienza, è storia di uomini, è un viaggio nell'anima, è un flusso di emozioni.
Quando ho deciso di interrompere il lavoro, per concedermi la meritata cena e un poco di riposo, ho messo su un film che amo moltissimo. In the Cut, con Meg Ryan, è probabilmente il thriller che più mi ha catturato, forse ancora più che Basic Instinct. Lei, finalmente, appare più donna. Il sesso permea nella trama di questa drammatica pellicola come fosse la linfa vitale di tutta la vicenda. Una storia di sorelle, una storia d'amore, una serie di delitti inspiegabili e truculenti. Lei, Meg, è una insegnante di lettere. Scrive, è una donna sicura di sé, ma dentro ha tanti dubbi. Lui, poliziotto scafato, è un uomo schietto e carico di cicatrici sentimentali, travolto dall'amore per lei, costretto a convivere con la ex moglie per non lasciarle in pasto i figli... perché questa non è una buona madre. Poi c'è l'ex... impazzito d'amore. La sorella, innamorata di un uomo che non la considera. L'assassino, che decapita le proprie vittime. Il sesso... è sempre presente, palpabile nelle scritte che la scrittrice legge in metropolitana, nelle telefonate del poliziotto, negli sguardi, nei movimenti, nella fotografia dell'intera pellicola.
E la notte è giunto il sogno. Dolce come un bacio; avvolgente, rassicurante. Si è inserito senza neppure sconvolgere i fili del sonno. Mi ha avvolto, avvinghiato, travolto. E' durato un'eternità, fulminea passione, sublime desiderio. Di lei, appassionata, rivedo i capelli che le coprono lo sguardo, inspiro il suo immaginario profumo, percepisco i caldi e lunghissimi baci. Il suo volto sempre nascosto, nel sogno, era un immenso primo piano dell'anima.
Eurocent
di Gloutchov (12/11/2009 - 09:08)
Ieri sera ho trovato un centesimo. Forse è il centesimo fortunato, forse è un centesimo qualunque. Alle otto ero in "zona", un pensiero fugace, un cambio di direzione e un caffè al Mocambo.Doccia, cena veloce, un frammento di Wayatt Earp... oblio.
Ieri, a pranzo, c'erano le patate fritte. Ippo legge forse il mio blog? Chissà!
L'osteria delle donzelle
di Gloutchov (07/11/2009 - 15:18)
Veramente ben fatto...
Un grazie immenso a Luigi Salerno.



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