Di Volpi, vizi e virtù
di Gloutchov (09/07/2009 - 11:22)
Son due o tre giorni che ho una canzone in testa. E' tanto che non ascolto una canzone degli Stadio e la cosa mi sorprende. C'è stato un periodo della mia vita in cui loro erano sempre presenti. Era l'epoca dei Ragazzi del muretto, il tempo in cui i miei amici avevano il motorino e io no, perché aspettavo i 18 con tanto di promessa delle quattro ruote. Tempi in cui studiavo tanto e uscivo poco. Il cinema era la mia vita, lo studio il mio lavoro.In questi ultimi giorni è tornata questa canzone nella mia testolina. La voce inconfondibile di Curreri mi ha fatto pensare a tante cose e... non so bene a quali cose. Sono come flash... momenti in cui si ha la consapevolezza di qualcosa che accade ma che non la si riesce ad afferrare. Sogni ad occhi aperti, speranze, semplici pensieri fuggenti? E' difficile da spiegare.
Pedalo, pedalo tanto. Odio un po' l'Ornella quando fa dell'ironia sul fatto che non sono più come ero tre anni fa. Ci va giù pesante, lei... vecchietta che ancora va in bicicletta. A volte è pure fastidiosa ma... ride sempre, è nata in sella ad una bici, è toscana... è fatta così, ci vuole pazienza.
Comunque, per quel che posso, ci do dentro parecchio. E già si vedono i primi risultati. Non dico che sono un figurino ma mi sento meglio.
Quest'estate, visto che non c'è nulla in programma, sarà il momento topico del mio ritorno alle vecchie abitudini. Gitarelle, bicicletta, libri, cinema... e poi dovrò dar retta ai miei e imbiancare casa. Lo ammetto... non ne ho molta voglia. E' un periodo così. Se non vado in ferie è perché non avevo voglia di cercare un posto dove andare. Non ne ho voglia... di cosa, poi, decidete voi.
E' come essere in un tunnel... non mi sento nel tunnel... ma mi sembra di esserci. So che i tunnel sbucano da qualche parte, è loro prerogativa. Son proprio curioso di scoprire dove mi porterà.
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